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In queste pagine un po' d' informazione medica sul trapianto.
Non vogliamo, nè potremmo, essere noi quelli che danno consigli
di caratterre medico, per cui ci limiteremo alla segnalazione
di risorse internet che consideriamo le migliori per offrire
un quadro più completo possibile.
cuore - fegato
- rene-pancreas - cornea
Nuovi
farmaci rendono più sicuri il trapianto
Oggi il trapianto d’organi è a tutti gli effetti un’opzione
terapeutica molto sofisticata e complessa, ma che va considerata un intervento
"normale" e non un "tentativo estremo". Basti pensare
che oggi, l’80 per cento dei pazienti che ha subito un trapianto
di rene, a cinque anni dall’intervento conduce una vita normale,
liberi dalla schiavitù della dialisi. Un successo, questo, reso
possibile sia dall’affinamento delle tecniche operatorie sia, in
misura sempre maggiore, dai progressi che si sono registrati nella lotta
ai fenomeni di rigetto, cioè le reazioni immunitarie con le quali
l’organismo tenta di "liberarsi" dell’organo per
così dire intruso.
Il trapianto di cuore
Negli anni '60 si inizio anche a parlare di trapianti d'organo. Il pioniere
di questi interventi (ai primi del 900) fu uno scienziato francese, trapiantato
in America, Alexis Carre1 (1873-1944) che riuscì a mantenere vive
in piastra cellule umane e poi provò ad effettuare trapianti sugli
animali. Il primo trapianto vero e proprio di cuore fu eseguito in Sudafrica
nel 1967 da Christian Barnard; i primi da lui effettuati fallirono perché
mancava la Ciclosporina (che fu introdotta verso il 1983): si tratta di
un farmaco che inducendo immunosoppressione impedisce il rigetto (cioè
l'aggressione dell'organo "nuovo" da parte del sistema immunitario
del ricevente) per cui quei soggetti sopravvissero solo per poco tempo
dopo l'intervento.
In Italia il trapianto di cuore fu effettuato nel 1985 a Padova da Vincenzo
Gallucci ; il secondo a Pavia, nello stesso mese e nello stesso anno,
da Mario Viganò che fece anche il primo trapianto riuscito di cuore-polmone
ed il primo impianto di cuore artificiale permanente.
Il
dono della vita: Il trapianto cardiaco ha salvato in questi ultimi
trent'anni migliaia di persone, grazie anche alla sempre maggiore tempestività
di intervento, a una tecnica chirurgica efficace e a farmaci antirigetto
selettivi e precisi. Uno dei maggiori esperti mondiali nel campo della
cardiochirurgia, racconta tutti i segreti di questo "miracolo"
della medicina.
Come
funziona l’intervento
Il trapianto di cuore è ancora in grande prevalenza ortotopico,
ossia avviene per sostituzione del cuore del ricevente con quello del
donatore. Alla tecnica tradizionale, nota anche come tecnica biatriale,
si è aggiunta di recente la tecnica bicavale che prevede la resezione
della vena cava superiore e inferiore, conservando l’integrità
dell’atrio destro. Appena viene segnalata l’esistenza del
potenziale donatore, il primo paziente compatibile in lista d’attesa
deve entrare in ospedale e prepararsi per la possibile operazione, mentre
nell’altro ospedale l’equipe incaricata valuta le caratteristiche
dell’organo.
Italia
migliore per qualità dei centri che eseguono trapianti di cuore
rispetto alla media europea e statunitense. Lo riferisce in una nota
il ministero della Salute, che ha messo on line, sul portale http://www.salute.gov.it/
i dati sulla valutazione dell'attività di trapianto di cuore.Per
ogni centro trapianti - informa una nota - sono riportati e valutati l'attività,
la sopravvivenza dell'organo e del paziente e la complessità della
casistica.
Oltre
ai dati sulla qualità dei centri, sono positivi anche quelli relativi
alla riabilitazione dei pazienti trapiantati, che evidenziano come la
maggioranza dei pazienti sia in grado di svolgere una normale attività,
compatibilmente con la loro età biologica. Sul sito del ministero
è inoltre disponibile il collegamento con il Sistema Informativo
dei Trapianti che a partire dal maggio 2003 informa in tempo reale sul
numero dei donatori, sui trapianti effettuati, sul numero dei pazienti
in lista di attesa e sul numero di cittadini che hanno espresso la volontà
sulla donazione degli organi.
Fra i molti siti dedicati al cuore vi segnaliamo Viaggio
dentro al cuore
Insufficienza
cardiaca e trapianto valvolare. la sostituzione della valvola malata
e le tecniche mininvasive
“Gli interventi di sostituzione della valvola con una meccanica
o biologica rappresentano ormai un terzo dell’attività cardiochirurgica
di Humanitas. Solo nel 2002 ne sono stati effettuati 314 su 944 complessivi
– spiega il dott. Roberto Gallotti, responsabile della Cardiochirurgia
dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.
Arrivano
le valvole intelligenti
Martedì, 16 marzo 2004. E' stata impiantata per la prima volta
in Italia una protesi valvolare cardiaca biologica "intelligente",
realizzata grazie all'ingegneria tessutale. E' accaduto all'Hesperia Hospital
di Modena, dove su due giovani pazienti di 18 e 19 anni è stata
innestata una valvola biologica, di derivazione porcina. La protesi è
stata dapprima "decellularizzata", cioè ripulita completamente
delle cellule endoteliali originali, e successivamente 'ricoperta' con
le cellule endoteliali umane del paziente ricevente. La valvola di nuova
generazione, ottenuta grazie alla collaborazione tra ll'Hesperia Hospital
di Modena e l'Humboldt University di Berlino, dovrebbe presentare il vantaggio
di una durata teoricamente illimitata

Il
trapianto di fegato
Il primo trapianto di fegato, fu eseguito nel 1967 in Colorado e nel
1982 in Italia da Raffaello Cortesini.
Il trapianto di fegato rappresenta un grosso passo avanti nel trattamento
di forme patologiche estremamente gravi per le quali spesso la medicina
e la chirurgia classica appaiono inefficaci. La donazione è un
atto meraviglioso perchè ridona la vita a pazienti che stanno per
perderla, ma è un atto che raramente avviene a causa di disinformazione,
di carenze legislative e talvolta di ignoranza
Che cosa
è un trapianto di fegato
Una scheda generale sulla tecnica, i risultati, le indicazioni a cura
di Leandro Gennari
Informazioni
più approfondite sull'intervento dal sito dedicato alla chirurgia
del fegato.
Trapianto
da donatore vivente
Il trapianto di fegato da donatore vivente è una procedura chirurgica
che prevede l'asportazione di una parte di fegato da un donatore volontario
ed il suo successivo trapianto in un paziente portatore di una malattia
cronica di fegato.
Esami
del sangue importanti per il fegato
Le gravi malattie del fegato (come la cirrosi e l'epatite) e gli squilibri
delle funzioni di quest'organo possono essere messi in luce da alcuni
esami chimico-clinici relativamente semplici, poco invasivi e di costo
tutto sommato contenuto.
Epatologia.it
Un sito dedicato alle patologie che possono colpire il fegato. Con le
ultime informazioni mediche e farmacologiche disponibili. Aggiornato,
è possibile iscriversi alla newsletter mensile.
Altri siti sull'epatite:
Le
epatiti virali acute
L'epatite
fulminante
Storia di
un trapianto di fegato a mo' di fiaba
di Fabio Claudio Fasulo
un elicottero vola nel cielo.
compare, scompare, ricompare tra le case piu' alte della città,
si torce, s'impenna, prosegue.
centinaia di nasi si levano. qualcuno curioso, qualcuno festoso, qualcuno
frettolosamente impreca contro i soliti vip e che la smettessero di dar
fastidio alla povera gente che lavora.
poi prosegue.
poco distante, in un gran piazzale, la libellula trova il suo fiore e
vi si posa.
a bordo un fegato, due piloti, tre chirurghi.

Il trapianto di rene
Informazioni
generali sul trapianto rene pancreas su di un sito dedicato al diabete:
diabetologia.it
Le
valutazioni di carattere medico legale relative ai soggetti sottoposti
a trapianto renale

La cornea
Recuperare
la vista con il trapianto di cornea. Il trapianto di cornea, tecnicamente
definito cheratoplastica (dal greco keratos, cornea) è un intervento
finalizzato alla sostituzione della porzione anteriore dell'occhio: una
lente convessa, di circa 1 mm di spessore, capace di far convergere, insieme
al cristallino, i raggi luminosi sulla retina, consentendo la corretta
messa a fuoco delle immagini.
Sheda informativa a cura dell'Istituto Superiore di Sanità.
Che
cos’e’ il cheratocono? Il trapianto (cheratoplastica perforante)
si esegue se la cornea ha una cicatrice o è assottigliata a tal
punto da impedire una visione accettabile.
Scheda informativa a cura di oculistica
in rete (vedi anche il sito Clinica
Oculistica Virtuale)
Il
medico on line. Ogni medico è specializzato in alcune tematiche
riguardanti l’occhio:a seconda della domanda inoltrata risponderà
il professionista più competente
Società
Oftalmologica Italiana (SOI)
Informativa Intervento di Cheratoplastica Perforante (o trapianto di cornea)
Le
Banche degli Occhi italiane. Nate con l'impegno di ridurre le liste
di attesa dei trapianti nel nostro Paese e di diminuire l'importazione
di cornee da banche estere,
queste strutture, disponendo di sofisticati controlli di qualità,
si occupano di tutte le fasi legate al trapianto, dalla gestione delle
liste d'attesa, alla selezione dei donatori, alla conservazione degli
organi, alla loro distribuzione ai centri richiedenti e, non ultimo alla
sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul valore morale e sociale dell'atto
di donazione. Poter disporre di cornee sane significa restituire la vista
a migliaia di persone.
Frontiere
Della Medicina il Prof. Michele De Luca spiega come cambia il mondo
dei trapianti di cornea grazie alla ricerca sulle cellule staminali.
La
Cheratotomia Radiale Asimmetrica: una tecnica alternativa al trapianto.
Articolo del Prof. Massimo Lombardi "Centro Nazionale Laser"
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ridare
la vita con la forza dell’amore
anche dopo la vita. |
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