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Motore di ricerca in medicina

SIENA, ALLE SCOTTE PRIMO TRAPIANTO DI CORNEA CON CELLULE STAMINALI
09/12/2004

 

REPERTASSINA
E' stata scoperta in Italia ed e' gia' in fase di sperimentazione sull'uomo una nuova molecola capace di bloccare i processi che scatenano le malattie infiammatorie, come quelle che compaiono in seguito a un trapianto


Un nuovo studio suggerisce che l'iniezione intramiocardica di cellule del midollo osseo potrebbe essere un'alternativa al trapianto di cuore.
(vedi anche)
Iniezioni di staminali evitano il trapianto di cuore
MONACO - Quattro pazienti non hanno più bisogno del trapianto di cuore e sono quindi usciti dalla lista di attesa grazie a iniezioni di cellule staminali prelevate dal loro stesso midollo osseo
articolo sulla Gazzetta del mezzogiorno

Cellule staminali per guarire l’infarto. Un nuova speranza per gli infartuati
Ricercatori transalpini hanno usato cellule staminali muscolari (i così detti mioblasti), prelevate dalla gamba di un paziente sopravvissuto a un infarto. Le hanno moltiplicate in provetta e in seguito le hanno inserite nel cuore del paziente stesso.


Anestesia locale per trapianto rene
Trapianto di rene in anestesia peridurale: e' accaduto ieri sera alle Molinette di Torino a una paziente di 62 anni di Aosta. La donna per tutta la durata dell' intervento, di circa tre ore, ha avuto modo di colloquiare con i chirurghi. E' la prima volta che in Europa viene utilizzata questa metodica in un tipo di operazione cosi' delicata e complessa.


Riacquistare la vista grazie alle cellule staminali: per la prima volta in Italia, il trapianto da donatore vivente


Al Gaslini complicato trapianto di cornea su un bambino di sei mesi operato con successo dal primario di Oculistica Paolo Vittone, era stato precedentemente giudicato inoperabile dagli specialisti di diversi ospedali e cliniche italiane.


Aspettativa doppia di vita col trapianto da vivente


 

In queste pagine vogliamo offrivi i collegamenti per raggiungere una esauriente informazione medica sul trapianto.

Non vogliamo, nè potremmo, essere noi quelli che danno consigli di caratterre medico, per cui ci limiteremo alla segnalazione di risorse internet che consideriamo le migliori per offrire un quadro più completo possibile.

cuore - fegato - rene-pancreas - cornea

Nuovi farmaci rendono più sicuri il trapianto
Oggi il trapianto d’organi è a tutti gli effetti un’opzione terapeutica molto sofisticata e complessa, ma che va considerata un intervento "normale" e non un "tentativo estremo". Basti pensare che oggi, l’80 per cento dei pazienti che ha subito un trapianto di rene, a cinque anni dall’intervento conduce una vita normale, liberi dalla schiavitù della dialisi. Un successo, questo, reso possibile sia dall’affinamento delle tecniche operatorie sia, in misura sempre maggiore, dai progressi che si sono registrati nella lotta ai fenomeni di rigetto, cioè le reazioni immunitarie con le quali l’organismo tenta di "liberarsi" dell’organo per così dire intruso.


Il trapianto di cuore

Negli anni '60 si inizio anche a parlare di trapianti d'organo. Il pioniere di questi interventi (ai primi del 900) fu uno scienziato francese, trapiantato in America, Alexis Carre1 (1873-1944) che riuscì a mantenere vive in piastra cellule umane e poi provò ad effettuare trapianti sugli animali. Il primo trapianto vero e proprio di cuore fu eseguito in Sudafrica nel 1967 da Christian Barnard; i primi da lui effettuati fallirono perché mancava la Ciclosporina (che fu introdotta verso il 1983): si tratta di un farmaco che inducendo immunosoppressione impedisce il rigetto (cioè l'aggressione dell'organo "nuovo" da parte del sistema immunitario del ricevente) per cui quei soggetti sopravvissero solo per poco tempo dopo l'intervento.

In Italia il trapianto di cuore fu effettuato nel 1985 a Padova da Vincenzo Gallucci ; il secondo a Pavia, nello stesso mese e nello stesso anno, da Mario Viganò che fece anche il primo trapianto riuscito di cuore-polmone ed il primo impianto di cuore artificiale permanente.

il cuoreIl dono della vita: Il trapianto cardiaco ha salvato in questi ultimi trent'anni migliaia di persone, grazie anche alla sempre maggiore tempestività di intervento, a una tecnica chirurgica efficace e a farmaci antirigetto selettivi e precisi. Uno dei maggiori esperti mondiali nel campo della cardiochirurgia, racconta tutti i segreti di questo "miracolo" della medicina.

Come funziona l’intervento
Il trapianto di cuore è ancora in grande prevalenza ortotopico, ossia avviene per sostituzione del cuore del ricevente con quello del donatore. Alla tecnica tradizionale, nota anche come tecnica biatriale, si è aggiunta di recente la tecnica bicavale che prevede la resezione della vena cava superiore e inferiore, conservando l’integrità dell’atrio destro. Appena viene segnalata l’esistenza del potenziale donatore, il primo paziente compatibile in lista d’attesa deve entrare in ospedale e prepararsi per la possibile operazione, mentre nell’altro ospedale l’equipe incaricata valuta le caratteristiche dell’organo.

Italia migliore per qualità dei centri che eseguono trapianti di cuore rispetto alla media europea e statunitense. Lo riferisce in una nota il ministero della Salute, che ha messo on line, sul portale www.ministerosalute.it i dati sulla valutazione dell'attività di trapianto di cuore.Per ogni centro trapianti - informa una nota - sono riportati e valutati l'attività, la sopravvivenza dell'organo e del paziente e la complessità della casistica.

Non importa se ha lasciato cadere il cuore.Il pavimento è pulito.Oltre ai dati sulla qualità dei centri, sono positivi anche quelli relativi alla riabilitazione dei pazienti trapiantati, che evidenziano come la maggioranza dei pazienti sia in grado di svolgere una normale attività, compatibilmente con la loro età biologica. Sul sito del ministero è inoltre disponibile il collegamento con il Sistema Informativo dei Trapianti che a partire dal maggio 2003 informa in tempo reale sul numero dei donatori, sui trapianti effettuati, sul numero dei pazienti in lista di attesa e sul numero di cittadini che hanno espresso la volontà sulla donazione degli organi.

Fra i molti siti dedicati al cuore vi segnaliamo Cardiologia on line e Viaggio dentro al cuore

Insufficienza cardiaca e trapianto valvolare. la sostituzione della valvola malata e le tecniche mininvasive
“Gli interventi di sostituzione della valvola con una meccanica o biologica rappresentano ormai un terzo dell’attività cardiochirurgica di Humanitas. Solo nel 2002 ne sono stati effettuati 314 su 944 complessivi – spiega il dott. Roberto Gallotti, responsabile della Cardiochirurgia dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Un esempio di protesi valvolare stented porcina aortica

Arrivano le valvole intelligenti
Martedì, 16 marzo 2004. E' stata impiantata per la prima volta in Italia una protesi valvolare cardiaca biologica "intelligente", realizzata grazie all'ingegneria tessutale. E' accaduto all'Hesperia Hospital di Modena, dove su due giovani pazienti di 18 e 19 anni è stata innestata una valvola biologica, di derivazione porcina. La protesi è stata dapprima "decellularizzata", cioè ripulita completamente delle cellule endoteliali originali, e successivamente 'ricoperta' con le cellule endoteliali umane del paziente ricevente. La valvola di nuova generazione, ottenuta grazie alla collaborazione tra ll'Hesperia Hospital di Modena e l'Humboldt University di Berlino, dovrebbe presentare il vantaggio di una durata teoricamente illimitata

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Il trapianto di fegato

Il primo trapianto di fegato, fu eseguito nel 1967 in Colorado e nel 1982 in Italia da Raffaello Cortesini.

Il trapianto di fegato rappresenta un grosso passo avanti nel trattamento di forme patologiche estremamente gravi per le quali spesso la medicina e la chirurgia classica appaiono inefficaci. La donazione è un atto meraviglioso perchè ridona la vita a pazienti che stanno per perderla, ma è un atto che raramente avviene a causa di disinformazione, di carenze legislative e talvolta di ignoranza

Che cosa è un trapianto di fegato
Una scheda generale sulla tecnica, i risultati, le indicazioni a cura di Leandro Gennari

Informazioni più approfondite sull'intervento dal sito dedicato alla chirurgia del fegato.

Trapianto da donatore vivente
Il trapianto di fegato da donatore vivente è una procedura chirurgica che prevede l'asportazione di una parte di fegato da un donatore volontario ed il suo successivo trapianto in un paziente portatore di una malattia cronica di fegato.

Esami del sangue importanti per il fegato
Le gravi malattie del fegato (come la cirrosi e l'epatite) e gli squilibri delle funzioni di quest'organo possono essere messi in luce da alcuni esami chimico-clinici relativamente semplici, poco invasivi e di costo tutto sommato contenuto.

Epatologia.it
Un sito dedicato alle patologie che possono colpire il fegato. Con le ultime informazioni mediche e farmacologiche disponibili. Aggiornato, è possibile iscriversi alla newsletter mensile.

Altri siti sull'epatite:
Epatite acuta e malattie del fegato
Le epatiti virali acute
L'epatite fulminante
Terapia delle malattie epatiche

Storia di un trapianto di fegato a mo' di fiaba
di Fabio Claudio Fasulo
un elicottero vola nel cielo.
compare, scompare, ricompare tra le case piu' alte della città, si torce, s'impenna, prosegue.
centinaia di nasi si levano. qualcuno curioso, qualcuno festoso, qualcuno frettolosamente impreca contro i soliti vip e che la smettessero di dar fastidio alla povera gente che lavora.
poi prosegue.
poco distante, in un gran piazzale, la libellula trova il suo fiore e vi si posa.
a bordo un fegato, due piloti, tre chirurghi.

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Il trapianto di rene

Informazioni generali sul trapianto rene pancreas su di un sito dedicato al diabete: diabetologia.it

Nuovi positivi risultati per FTY720 e Certican

Dati preliminari presentati al "Transplant 2001" di Chicago suggeriscono che FTY720 e Certican (Everolimus, RAD) sono una terapia efficace e sicura contro il rischio di rigetto dell'organo trapiantato. L'efficacia di FTY720, attualmente in fase II, è valutata sia per la prevenzione del rigetto acuto sia per la prevenzione della perdita d'organo nei pazienti sottoposti a trapianto di rene.

Le valutazioni di carattere medico legale relative ai soggetti sottoposti a trapianto renale

Il trapianto di pancreas e di isole pancreatiche

Incontro con il Prof. Boggi
Il Prof. Boggi,specializzato in chirurgia e medicina dei trapianti, ha eseguito oltre 300 espianti di organi, tra cui pancreas, rene, fegato ed ha eseguito oltre 200 trapianti. Ha inoltre eseguito trapianti di solo pancreas e trapianti simultanei di pancreas da cadavere e di rene da donatore vivente. Ha contribuito notevolmente allo sviluppo del programma dei trapianti di pancreas nell'area di Pisa.

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La cornea

Recuperare la vista con il trapianto di cornea. Il trapianto di cornea, tecnicamente definito cheratoplastica (dal greco keratos, cornea) è un intervento finalizzato alla sostituzione della porzione anteriore dell'occhio: una lente convessa, di circa 1 mm di spessore, capace di far convergere, insieme al cristallino, i raggi luminosi sulla retina, consentendo la corretta messa a fuoco delle immagini.
Sheda informativa a cura dell'Istituto Superiore di Sanità.

Che cos’e’ il cheratocono? Il trapianto (cheratoplastica perforante) si esegue se la cornea ha una cicatrice o è assottigliata a tal punto da impedire una visione accettabile.
Scheda informativa a cura di oculistica in rete (vedi anche il sito Clinica Oculistica Virtuale)

Il medico on line. Ogni medico è specializzato in alcune tematiche riguardanti l’occhio:a seconda della domanda inoltrata risponderà il professionista più competente

Società Oftalmologica Italiana (SOI)
Informativa Intervento di Cheratoplastica Perforante (o trapianto di cornea)

Prelievo ed innesto di cornea : aspetti normativi, medico-legali

Le Banche degli Occhi italiane. Nate con l'impegno di ridurre le liste di attesa dei trapianti nel nostro Paese e di diminuire l'importazione di cornee da banche estere,
queste strutture, disponendo di sofisticati controlli di qualità, si occupano di tutte le fasi legate al trapianto, dalla gestione delle liste d'attesa, alla selezione dei donatori, alla conservazione degli organi, alla loro distribuzione ai centri richiedenti e, non ultimo alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul valore morale e sociale dell'atto di donazione. Poter disporre di cornee sane significa restituire la vista a migliaia di persone. Un articolo sull'attualità e le prospettive dell'Eye banking in Italia

Frontiere Della Medicina il Prof. Michele De Luca spiega come cambia il mondo dei trapianti di cornea grazie alla ricerca sulle cellule staminali.

La Cheratotomia Radiale Asimmetrica: una tecnica alternativa al trapianto.
Articolo del Prof. Massimo Lombardi "Centro Nazionale Laser"

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questo sito è nato il 17 luglio 2004
ultima modifica 22 luglio 2007