Tratto dal corso "Siti Web: progettazione e realizzazione" presente nella didateca del Progetto Trio

Lezione 5 - Interattività e formati multimediali
Sezione 13. Database
Introduzione

In questa sezione verranno date alcune nozioni di base sui database e su come sfruttarne al meglio le potenzialità nell'ambito della rete Internet.

Grazie ai database, infatti, qualsiasi utente può scaricare sul proprio computer un grande numero di informazioni, memorizzate su svariati siti, con i dati catalogati e suddivisi per argomento, effettuando ricerche più o meno complesse in modo veloce ed efficiente.

Cos’è un database

Un database non è altro che un contenitore di informazioni organizzate in strutture ben precise.

I database sono diffusi da parecchi anni nel mondo dell’informatica, ma solo di recente si è deciso di integrarli nel Web.

Attualmente esistono diversi tipi di database; il più utilizzato è probabilmente il modello relazionale, che organizza le informazioni in tabelle e in relazioni tra queste ultime. Un nuovo tipo di database con grandissime potenzialità è il modello a oggetti, che tuttavia è ancora poco sfruttato per Internet.
Quando analizziamo la tabella di un database relazionale possiamo subito distinguere all’interno di essa delle righe (records) e delle colonne (campi, o fields). I campi vengono individuati da un nome e riportano le caratteristiche salienti di ogni record della tabella.
 

I database relazionali sono facilmente implementabili con software conosciutissimi come Microsoft Access, incluso nella versione Professional della suite Office.

Naturalmente una volta creato un database relazionale, dovremo trovare il modo di interrogarlo. Il linguaggio adatto a svolgere tale compito si chiama SQL (Structured Query Language), ed è compatibile con la maggior parte dei database presenti sul mercato.

I database, naturalmente, possono risiedere localmente sul disco fisso dell’utente (per esempio, l’agenda dei numeri telefonici o degli indirizzi utili), oppure essere in rete e accessibili contemporaneamente da più persone.

Il caso di Internet è l’esempio più riuscito di database in rete, con un numero di visitatori che può arrivare a diversi milioni, con un elevatissimo numero di accessi in contemporanea.

I database accessibili su Internet richiedono innanzitutto un ODBC driver installato sulla macchina, in modo da farli comunicare con le altre applicazioni o database che condividono il linguaggio di interrogazione SQL.

Per recuperare dei dati o delle informazioni da un database, l’utente si connette a Internet e carica la pagina preposta alle interrogazioni. Questa pagina generalmente si presenta come una form da compilare. Il navigatore inserisce i dati da ricercare, preme il pulsante di invio della richiesta e riceve una nuova pagina al cui interno sono organizzati i dati richiesti.

Cosa succede, dal punto di vista tecnico, quando viene eseguita una richiesta di informazioni? Il database è una struttura di dati che risiede su un server Web, con un ODBC driver che rende i dati disponibili in rete. L’utente invia al server una pagina html contenente determinate operazioni di interrogazione. Il server accede al database, recupera le informazioni che servono all’utente, organizza i dati in una nuova pagina Web e la rispedisce al richiedente.

Le pagine utilizzate dai navigatori per effettuare le interrogazioni possono essere realizzate con diverse tecnologie. Quelle più diffuse in Internet sono le pagine PHP3, per i server Linux, e le pagine ASP (Active Server Page), per i sistemi Windows.

Per accedere alle informazioni contenute nei database e’ possibile utilizzare anche altre tecnologie: i linguaggi di scripting (JavaScript), i linguaggi di programmazione per la rete (applet Java, Perl ecc.), le componenti ActiveX di Microsoft. Tuttavia, il mercato sta mostrando una netta preferenza per le pagine PHP3 e ASP.

Le pagine PHP3

Le pagine PHP contengono un linguaggio di programmazione, chiamato appunto linguaggio PHP (Professional Home Pages), che consente di realizzare pagine dinamiche, ossia in grado di interagire con un server Web per l’interrogazione di uno o piu’ database. Le pagine PHP vengono dunque create automaticamente e dinamicamente dal server nel momento in cui viene generata un‘interrogazione.

Ecco le principali caratteristiche del linguaggio PHP:

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È un linguaggio di scripting: le pagine PHP hanno al loro interno delle piccole applicazioni scritte in PHP (script), che vengono eseguite per mezzo di un interprete che legge il codice inserito nelle pagine, interpreta le istruzioni ed esegue le operazioni corrispondenti. Il PHP, quindi, ha bisogno solo di essere interpretato, a differenza di molti altri linguaggi di programmazione (C, C++, Java) che devono essere compilati prima di essere eseguiti.

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È HTML embedded: gli script in linguaggio PHP sono inseriti come semplice testo all’interno del codice HTML. Quando inseriamo del codice PHP all’interno di una pagina dobbiamo rinominarla con un’estensione appropriata (.php3, .phtml), così il server che la richiama sarà in grado di riconoscerla e di passarla all’interprete adeguato che la eseguirà.

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È un linguaggio dal lato server (serverside): questa è forse la caratteristica saliente del linguaggio PHP. Quando creiamo una pagina PHP il codice in essa contenuto non potrà essere letto, e quindi copiato, da nessun navigatore. La pagina PHP risiede sul server; questo richiama l’interprete che la codifica e riceve come risultato una semplice pagina HTML, che verrà poi inviata al richiedente. In pratica, l’utente ricevera’ come risultato una semplice pagina Web, che non contiene nessun codice PHP.

Le pagine ASP

La tecnologia ASP (Active Server Page) è l’equivalente dello scripting PHP, ma può utilizzare unicamente server Microsoft in modo da poterne sfruttare al massimo le potenzialità.

ASP è stata una delle prime tecnologie a determinare la svolta dal sistema di scripting dal lato client (client-side) a quello dal lato server (server-side). Lo scripting ASP, oltre a offrire la possibilità di sfruttare la potenzialità degli strumenti server dedicati alla connettività (accesso ai database), può interfacciarsi tramite la tecnologia COM (Common Object Model) a numerose risorse disponibili per i server Microsoft (Internet Information Server: interfacciamento con sistemi di posta, di news ecc.).

Come la tecnologia PHP, le pagine ASP sono formate da script (codice interpretato) inseriti all’interno della pagina HTML. Risiedono sul server e vengono processate solo da quest’ultimo per mezzo di un interprete, così l’utente riceve una semplice pagina HTML e non ha la possibilità di visionare il codice di programmazione che permette le interrogazioni.

Il codice della pagina restituita all’utente è visualizzabile da qualsiasi tipo di browser, poiché utilizza un linguaggio html completamente standard.

Le pagine ASP sono semplici da creare, in quanto il codice di script ha una sintassi con un dizionario essenziale piuttosto limitato; non necessitano di essere compilate, proprio perche’ sono interpretate; possono essere orientate agli oggetti e usare componenti server ActiveX.

L’utilizzo della tecnologia ASP esula un po’ dalla caratteristica essenziale del sistema client-server, che prevede la suddivisione del carico computazionale tra client e server. Con le pagine ASP il carico di lavoro pesa soprattutto sul server, che deve interpretare il codice, processarlo e creare la pagina html statica; il browser si limita a visualizzare questa pagina dal codice HTML semplicissimo. In ogni caso, lo sviluppatore di pagine ASP ha la possibilità di scegliere quali porzioni del codice far eseguire dal client e quali dal server.

Nel caso vogliate cimentarvi nella realizzazione di siti con questa tecnologia, sul sito http://www.7host.com/ vi verrà offerto uno spazio gratuito con supporto per le pagine ASP.

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