| Salve,
sono Carlo,
nell’1998 ho ricevuto in dono un rene e un pancreas,
dopo una nefropatia diabetica, che mi aveva portato in dialisi.
Vi parlerò del momento in cui sono arrivati gli
organi, del trapianto e di quello che hanno provato i miei familiari nell’attesa.
Ero già ricoverato in ospedale quando mi chiamò il dottore.
Dottore: Carlo hanno chiamato per il trapianto!
Attimo di panico e di riflessione.
D: Dobbiamo decidere in fretta cosa vuoi fare.
“Dobbiamo” come se ci dovesse andare lui….
Carlo: Dov’è? a Pisa o a Firenze?
Può sembrare questa, una domanda priva di senso, in realtà
io sapevo, che solo a Pisa
sarebbe stato possibile il trapianto combinato rene-pancreas. Ed io avevo
già deciso, che, per il momento, non avrei fatto il trapianto di
solo rene.
D: Pisa …… Allora?
C: Va bene andiamo.
Non sapevo se piangere o ridere, ero sopraffatto dalle emozioni.
Chiamai a casa per farmi portare la cistografia retrograda.
Rispose la mamma.
C: Passami Francesco (mio fratello)
C: Francesco mi hanno chiamato per il trapianto mi SERVE SUBITO la
cistografia:
è in camera mia.
F: Ma che rompi! Prendi sempre in giro tu..
C: No no è vero. Te lo faccio dire anche dall’infermiera
Finalmente si convinse e poco dopo arrivò con gli esami.
Nel frattempo chiamai la mia fidanzata, Patrizia, ma non rispose nessuno;
mi ricordai che era dal dentista e cercai di trovare il suo numero nell’elenco.
Non ci riuscii, in quel momento non avrei trovato niente.
Vennero in mio aiuto e finalmente chiamai il dentista.
Rispose l’assistente e alla mia richiesta di parlare con Patrizia
rispose.
“ guardo se può venire”
“No. Deve venire assolutamente: è una cosa importantissima.
Ci devo parlare
immediatamente”
Anche Patrizia credette che fosse uno scherzo e venne all’ospedale
pensando che la stessi prendendo in giro.
Subito in viaggio verso Pisa, poche ore dopo ero in sala operatoria.
Il chirurgo mi chiese come mi sentivo.
"Mi sento come uno che deve fare un trapianto rene-pancreas".
Poi mi ricordo solo il risveglio in terapia intensiva.
Oggi 3 luglio 2004 va tutto più o meno bene, combatto contro
l’ignoranza delle persone che ritengono che acconsentire
alla donazione sia una sorta di spregio per il corpo che subisce l’espianto.
E’ forse meglio disfarsi in polvere….
…..che ridare la vita con la forza dell’amore anche dopo la
vita?
Approfitto di questa pagina web per ringraziare la mia fidanzata, anzi
il mio AMORE, che mi è stata sempre vicina, nei
momenti difficili.
Per il futuro ci saranno tanti momenti belli, tutti da vivere intensamente,
con un’esperienza che lascia il segno per l’intera vita e
fa in modo che tutto possa essere visto con occhi diversi.
Ciao ciao…
Carlo

ho
preferito scegliere per la mia pagina una farfalla viva piuttosto che
una di quelle da collezione....
"ridare la vita con la forza dell’amore
anche dopo la vita"
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