Le nostre storie
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Ciao,
sono Alfonso,
trapiantato di CUORE da otto anni e sono qui per raccontarvi
la mia storia.
Tutto è cominciato dopo una gita in Messico... State tranquilli
non vi racconterò il viaggio, ma dal mio rientro in poi…
Avendo trascorso un po’ di giorni lontano da casa, quando sono tornato
il mio piccolo giardino aveva bisogno di un po’ di manutenzione
e così mi sono messo a tagliare l’erba, sistemare le piante
ed altre piccole cose; facendo tutto ciò sentivo che, per la prima
volta, il fiato mi mancava.
Primo pensiero: mi sarà venuta l’asma????
Sono andato dal medico di famiglia, che mi ha visitato, dicendomi che
per lui era un fattore psicologico; ma ogni giorno che passava io mi sentivo
peggio. Non riuscivo più a dormire, mi mancava il respiro e dovevo
stare seduto sul divano.
Una mattina, andando al lavoro, ebbi un colpo di sonno: dalla mia destra
mi trovai a ridosso di un muro alla mia sinistra. Fortunatamente non sopraggiungeva
nessuno dalla parte opposta ( CHE C--O), altrimenti forse adesso non sarei
qui a scrivere la mia storia.
Ma andiamo avanti…
Decisi di consultare un altro medico. Ricordo bene le sue parole dopo
la visita: - “lei non torni neppure a casa e vada subito
in ospedale” –
Fece una telefonata ad un collega, che mi aspettava al pronto soccorso,
dove mi aveva urgentemente trovato un posto (cosa non facile!).
In ospedale ho passato 30 giorni. La vigilia di Natale mi hanno dimesso,
con diagnosi “cardiopatia dilatativa”.
Passato qualche giorno, sono tornato per un controllo, mi hanno nuovamente
ricoverato, provando a farmi la cardioversione, ma tutto è stato
inutile.
Una volta dimesso, sono andato in visita privata dal professor Toscano,
il quale, ha provveduto a mandarmi dai suoi collaboratori all’ospedale
le Scotte di SIENA.
Dopo le analisi di rito, mi dissero di controllare anche
i denti. Risultato: dramma nel dramma. sette da togliere immediatamente.
Da lì, passarono poche ore, prima che mi comunicassero che a
Siena c’era un CUORE che mi stava aspettando per continuare
a battere ancora!
Il resto e’ storia…e scusate se e’ un po’ lunga,
ma e’ la storia che ha cambiato la mia VITA.
Rossi Alfonso
Firenze 10/07/2004
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