Per una Sanità dalla parte di Abele!

 

Sono particolarmente interessato, alla partecipazione, alla testimonianza ed al dibattito dei medici che fa seguito alladeterminazione n.1468 - 28 Luglio 2004, per “l’apertura ed il funzionamento del Centro Trapianti di Fegato”, che diventa finalmente realtà!

Ho parlato volutamente di dibattito, tralasciando le sterili polemiche e le battute ad effetto che creano solo confusione ed ansia nei soli destinatari del servizio sanitario : I MALATI!

Le proposte, i programmi devono tener conto della voce dei malati che restano, fino a prova contraria, i “clienti e gli azionisti” del servizio sanitario che affidano alle istituzioni ed ai sanitari il compito“di prendersi cura” dei loro bisogni, delle loro ansie e delle loro speranze per il miglioramento della qualità della vita.

Ritengo che” l’economia della salute è per l’uomo “e non sono ammesse deroghe se si vuole stare sempre e dovunque “DALLA PARTE DI ABELE”, titolo del libro di Raniero La Valle che mi teneva compagnia e mi consentiva di portare in alto la riflessione esistenziale, relativizzando e superando le vicissitudini della mia prima esperienza di vita in corsia nel lontano 1973:“…io vedo morire l’uomo nei libri dei filosofi come nei lazzaretti di Calcutta e negli inermi villaggi del Vietnam ,ma chi è geloso dell’uomo?”, mirabile sintesi sulla copertina della pubblicazione.

La provocante denuncia e l’accorato appello di questo giornalista e intellettuale cattolico contemporaneo, per la salvezza dell’uomo, hanno messo dentro di me i semi di una rinnovata sensibilità e presa di coscienza per “guardare oltre”.

Le personali disgrazie e le sofferenze della mia vita potevano servire ad offrire un umile e modesto contributo agli ultimi che soffrono soprattutto perché soli, abbandonatie senza speranza, affinché prendano coscienza che sempre, comunque e dovunque, si può essere contemporaneamente sofferenti e… vivi , dignitosamente e meravigliosamente uomini!

 Nei lunghi anni della malattia Primo Levi con il suo libro SE QUESTO E’ UN UOMOmi ha riportato a riflettere sul valore della persona umana che spesso e volentieri dimenticata e talvolta vilipesa dalla frenesia dell’agire… e… del fare…..

E ancora la Bibbia, nel libro dei Salmi (8 e 144) ci ricorda << che cos’è l’uomo…: perché te ne ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi? Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli di gloria ed onore lo hai coronato:gli hai dato il potere sulle opere delle tue mani , tutto hai posto sotto i suoi piedi; tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna…>>.

Questi spunti di riflessione sulla umanizzazione del servizio sanitario, la relazione e la comunicazione medico-paziente ed il ruolo del volontariato nella mutata società italiana, sono alla base del nostro progetto per l’istituzione del Servizio di Assistenza Psicopedagogica in Sardegna, presentato all'assessorato sin dal 1998 e ancora disatteso.

Attualmente siamo costretti, con le nostre forze, a creare accoglienza ad Iglesias e a Cagliari, presso la Casa di accoglienza dei LIONS, situata tra il Brotzu, l’Oncologico ed il Microcitemico.

Nel sottolineare l’apprezzamento nei confronti dell’Assessore per averci consultato dal primo istante del suo insediamento, raccoglieremo l’invito per la partecipazione alla stesura del Piano Sanitario Regionale, consegnando, assieme al progetto di assistenza, una serie di proposte anche normative di riordino del settore.

Giampiero Maccioni

Presidente Associazione Sarda Trapianti

Segretario Nazionale Federazione LIVER POOL

Iglesias 15 Settembre 2004

 

L'articolo è tratto da "L'Unione Sarda ", del 17 settembre 2004